
| Magnitudo | Effetti |
| Minore di 3.5 | Generalmente non risentito, ma registrato. |
| 3.5-5.4 | Spesso sentito, ma raramente causa danni. |
| Sotto 6.0 | Leggeri danni in costruzioni con buon disegno strutturale. Possono causare danni significativi in edifici mal costruiti o vecchi, generalmente in aree ristrette |
| 6.1-6.9 | Possono essere distruttivi in aree fino a 100 km di estesione. |
| 7.0-7.9 | "Major earthquake". Possono causare danni enormi su vaste aree |
| Maggiori di 8 | "Great earthquake". Possono causare seri danni in aree ampie anche migliaia di km. |
Sebbene ogni terremoto abbia una sua magnitudo, gli effetti varieranno enormemente in funzione della distanza, delle condizioni del terreno, dagli standard costruttivi ed altri fattori. Per esprimere gli effetti del terremoto su cose e persone si utilizza una scala di Intensita' (vedi sezione L'Intensita').
Ovviamente ogni terremoto e'
caratterizzato da un rilascio energetico
ben definito, ma i valori di magnitudo possono variare da stazione
a stazione e da osservatorio ad osservatorio.
Questo fatto non deve stupire.
Innanzitutto occore distinguere di che magnitudo si stia parlando.
In effetti esistono differenti tipologie. In generale si sente
sempre parlare di Magnitudo Richter ma questa scala e' stata
definita per la California (come sara' spiegato piu' avanti).
Il simbolo generalmente utilizzato per la Magnitudo Richter
e' ML (che sta per magnitudo locale).
Senza entrare nel dettaglio esistono diversi tipi di magnitudo
che dipendono dalla frequenza delle onde di cui misuriamo l'ampiezza.
Ad es., misurando al massima ampiezza
delle onde con periodo di 20 secondi si ottiene
la cosiddetta Ms, mentre su onde con periodi minori
si calcola la cosiddetta Mb (la b sta per body).
Inoltre il valore misurato dell'ampiezza delle fasi sismiche
dipende fortemente
dalle caratteristiche "geologiche" del sito di misura.
Per semplificare possiamo pensare che una stazione posizionata su
roccia tenda a restituire il segnale senza particolari
amplificazioni (vedere sezione Gli effetti di un terremoto)
mentre su terreni incoerenti in generale si possono avere effetti
di amplificazione del segnale.
In particolare utilizzo' i sismometri Wood-Anderson e terremoti registrati nella Caifornia del Sud. Da questo si comprende che occorre adattare la scala di Magnitudo Richter al tipo di strumentazione utilizzata ed al luogo in cui si registrano i terremoti. Da qui il termine piu' corretto di Magnitudo locale quando si utilizza la massima ampiezza delle onde di volume (onde P ed S).
ML = log10A(mm) + (fattore
correttivo per la distanza)
Per avere un'idea del momento sismico riprendiamo un attimo i concetti di fisica elementare e pensiamo a cosa sia il momento. Il momento e' definito come la forza per la distanza dal centro di rotazione di un sistema, quindi il momento = forza x braccio. Immaginiamo due differenti blocchi di una faglia a contatto ed in moto relativo l'uno rispetto all'altro. Il momento di un terremoto puo ' essere espresso da:
(Momento)=(Rigidita')x(Area della Faglia)x(Spostamento sulla
superficie di faglia; ovvero M0 = mu A d
C'e' un metodo standard per convertire il momento sismico in un valore di magnitudo, l'equazione e':
Mw = (2/3)(log10(M0(dyne-cm)) - 16.05)
Mw = (2/3)(log10(3e13(dyne-cm)) - 16.0) = (2/3)(13.5 - 16.0) = -1.7
Abbiamo un valore di magnitudo
negativo!
Cio' non ci deve stupire,
la magnitudo puo' assumere valori negativi (ricordatevi che
Richter utilizzo la sua definizione di magnitudo con strumenti
in uso negli anni 30 e taro' la sua scala con un terremoto
magnitudo 3 che dava un ampiezza di 1 mm per "un particolare
tipo di sismometro ad una certa distanza; ora e' possibile registrare
anche terremoti estremamente piccoli da cui viene fuori una magnitudo
negativa. Anche in siti molto "seri" di istituzioni
internazionali
a volte leggerete che la magnitudo va da 0 a 9. Non vi fidate
... sbagliano!ndr.
La magnitudo non ha un significato "fisico"
e' semplicamente un numero che mette in relazione differenti
ampiezze del
segnale, e' una scala relativa).
logES = 11.8 + 1.5M
ove l'energia
ES e' in erg.
Notate che tale energia non e' l'energia totale espressa da un terremoto, gran parte dell'energia e' dissipata in calore.
Piu' recentemente , Hiroo Kanamori ha sviluppato una relazione tra momento sismico ed energia delle onde sismiche.
Energia
= (Momento)/20.000
Il momento e' in unita' di dyne-cm e l'energia in ergs.
Nella tabella sotto vediamo di avere
un'idea dell'energia rilasciata
dai terremoti per classi di magnitudo:
| Magnitudo | Equivalente in TNT (quantita' di esplosivo) | Esempio approssimativo |
| -1.5 | 170 gr. | Rompere un provino roccioso in laboratorio |
| 1.0 | 13.5 kg | Esplosione per scavi di palazzi |
| 1.5 | 145 kg | |
| 2.0 | 1 ton | Forte esplosione in una cava |
| 2.5 | 4.6 ton | |
| 3.0 | 29.0 ton | |
| 3.5 | 73.0 ton | |
| 4.0 | 1000 ton | Piccola esplosione nucleare |
| 4.5 | 5100 ton | Tornado (energia totale in media) |
| 5.0 | 32000 ton | ad es. Terremoto del 21/8/2000, Monferrato |
| 5.5 | 80000 ton | ... un po' di piu' del terremoto di Carlentini (SR) 15/12/1990 (ML 5.2) |
| 6.0 | 1 milione ton | ad es. Umbria Marche settembre 1997; Friuli, 1976 (ML 6.3) |
| 6.5 | 5 milioni ton | ad es. Mar Ligure - 23 Febbraio 1887; Irpinia, 1980 |
| 7.0 | 32 milioni ton | ad es. Messina e Calabria Meridionale 28/12/1908 oppure maggiori test nucleari effettuati |
| 7.5 | 160 milioni ton | Landers, California, 1992 |
| 8.0 | 1 miliardo ton | San Francisco, California, 1906 |
| 8.5 | 5 miliardi ton | Anchorage, Alaska, 1964 |
| 9.0 | 32 miliardi ton | Cile, 1960 |
| 12.0 | 160000 miliardi tons | Se una faglia tagliasse a meta' la terra!!! (eppure non e' altro che l'energia solare ricevuta in un giorno dalla terra) |